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*FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
Università degli studi di Genova

Corsi di Studio ·»· REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE

FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE

 

Capo I

Disposizioni generali

Art. 1. (Ambito di competenza del Regolamento) -1. Il regolamento didattico del Corso di Laurea in Servizio sociale disciplina, in conformità allo Statuto e ai Regolamenti di Ateneo e di Facoltà, le materie indicate dall'art. 11, 2° comma, della legge n. 341 del 1990 e dall’art. 12 del decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 3 novembre 1999, n. 509, nonché tutte quelle ad esso devolute da altre fonti legislative e regolamentari.

Art. 2. (Approvazione e revisione del Regolamento) - 1. Il Regolamento e le sue successive revisioni sono deliberati con le modalità prescritte dall’art. 20 del Regolamento di Facoltà. Si osserva inoltre quanto previsto dall’art. 12, 3° comma, del d.m. 509/1999 in ordine al parere delle rappresentanze studentesche.

Art. 3. (Manutenzione del Regolamento e rinvio ai Regolamenti di Facoltà) - 1. Con la procedura indicata nell'art. 2, sono apportate al Regolamento entro il mese di dicembre di ciascun anno, le variazioni e le integrazioni richieste dalla disciplina legislativa e regolamentare sovraordinata, comprese quelle necessarie per il coordinamento e la miglior intelligibilità del testo, anche agli effetti di cui all’art. 11, 9° comma, del d.m. 509/1999.

2. Senza pregiudizio della possibilità di revisione annuale, si procede obbligatoriamente ogni tre anni alla revisione delle norme concernenti la fissazione del numero dei crediti assegnati ad ogni insegnamento o altra attività formativa

3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si osservano in quanto applicabile i Regolamenti della Facoltà di Giurisprudenza.

 

Capo II

Le attribuzioni degli organi del Corso di Laurea in Servizio sociale

 

Art. 4. (Il Consiglio di Corso di Laurea). 1. Il Consiglio di Corso di Laurea adotta le delibere ed esercita tutte le attribuzioni ad esso demandate dalla normativa vigente.

2. Il Consiglio di Corso di Laurea in particolare delibera:

  1. la programmazione annuale delle attività didattiche nell’ambito della programmazione di Facoltà;
  2. il piano di studio ufficiale comprende: gli insegnamenti obbligatori e opzionali, il valore in crediti, i settori scientifico-disciplinari di riferimento, l’eventuale articolazione in moduli, le propedeuticità, le altre attività formative, di cui alla Tabella "A";
  3. i curricula offerti agli studenti e le regole di presentazione, ove necessario, dei piani di studio individuali;
  4. in coerenza con i parametri di conversione indicati nella tabella "B" del Regolamento didattico di Facoltà, i criteri in base ai quali sono riconosciuti i crediti formativi, compresi quelli acquisiti presso altre Facoltà e Università, nonché la frazione dell’impegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale;
  5. le forme di verifica periodica dei crediti acquisiti e, qualora ne siano obsoleti i contenuti culturali e professionali, le eventuali prove integrative.
  6. la tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre verifiche del profitto degli studenti nell’ambito delle forme didattiche deliberate dalla Facoltà;
  7. il coordinamento e i programmi degli insegnamenti e delle altre attività didattiche, nonché dei docenti nella relativa conduzione e la valutazione dei risultati delle attività stesse;
  8. le delibere istruttorie in ordine ai piani di studio individuali;
  9. l'approvazione degli atti amministrativi di competenza riguardanti le carriere degli studenti;
  10. le forme del tutorato;
  11. le prove di valutazione della preparazione degli studenti e l’eventuale termine massimo della verifica;
  12. le modalità di ripetizione degli esami falliti nel corso dello stesso anno accademico;
  13. le attività di tirocinio;
  14. le modalità di valutazione delle attività svolte all'estero ai fini del tirocinio professionale;
  15. le convenzioni con Enti pubblici e privati per lo svolgimento del tirocinio.

3. Possono partecipare alle adunanze del Consiglio, su invito del Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, quando siano in discussione le attività di tirocinio, con voto consultivo, i tutors operanti nelle strutture convenzionate di cui all’art. 12, c. 6.

Art. 5. (Il Presidente del Consiglio del Corso di Laurea). 1. Il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea rappresenta il Corso di Laurea, ferme restando le funzioni del Preside e del Rettore nei rapporti interni ed esterni all'Ateneo, cura il funzionamento del Corso di Laurea e dà esecuzione alle delibere del Consiglio.

2. Il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in particolare:

  1. vigila sul regolare assolvimento degli obblighi di frequenza;
  2. convoca e presiede la Commissione per il tirocinio;
  3. forma e convoca le commissioni di esame di profitto e di diploma;
  4. presiede le commissioni di Laurea, potendo delegarvi un altro Docente del Corso di Laurea.

 

Capo III

L’attività didattica del Corso di Laurea in Servizio sociale

Art. 6. (Articolazione dell'anno accademico e sessioni degli esami di profitto). 1. L’attività didattica si articola di norma secondo quanto previsto nel Regolamento didattico della Facoltà e con la distribuzione delle discipline tra i semestri secondo quanto deliberato dal Consiglio di Corso di Laurea.

2. Il Consiglio di Corso di Laurea può, d’intesa con il Preside della Facoltà, in via temporanea o permanente introdurre ulteriori articolazioni necessarie per la peculiare didattica del Corso di laurea.

Art. 7. (Sessioni degli esami di profitto e di diploma). 1. Gli esami di profitto si svolgono secondo il programma annualmente adottato dal Consiglio di Facoltà.

2. Il Consiglio di Corso di Laurea può, d’intesa con il Preside della Facoltà, in via temporanea o permanente introdurre le variazioni necessarie per la peculiare didattica del Corso di laurea, fermo restando quanto previsto nel Regolamento didattico di Ateneo.

Art.. 8. (Obblighi di frequenza). - 1. La frequenza ai corsi è obbligatoria per almeno due terzi dell’orario previsto. I docenti sono tenuti all'accertamento della frequenza, mediante la raccolta delle firme sull'apposito registro.

2. La frequenza e la partecipazione al tirocinio professionale, documentate sull’apposito libretto personale, sono obbligatorie per almeno i due terzi dell'orario previsto.

3. Per essere ammessi ad un esame, nel rispetto delle prescritte propedeuticità, è necessario aver ottenuto la relativa attestazione di frequenza.

Art. 9 (Esami di profitto). - 1. Gli esami di profitto possono avere forma scritta od orale o mista, nonché comprendere la discussione di elaborati svolti sotto la direzione del Docente.

2. Le commissioni di esame sono composte da almeno due membri, di cui uno deve essere il Titolare dell'insegnamento in qualità di Presidente, mentre l'altro può essere un Docente, un Ricercatore o un Cultore della disciplina o di disciplina affine, salvo che per gli insegnamenti suddivisi in moduli ai cui esami devono partecipare tutti i titolari dei moduli.

3. In ogni caso, la votazione è unica e va espressa in trentesimi. La Commissione all'unanimità può conferire, in caso di votazione di trenta trentesimi , la lode.

Art. 10 (Esame finale). 1. All'esame finale di Laurea, si è ammessi solo dopo aver frequentato i corsi indicati nel piano di studio e superati i relativi esami di profitto, completato il prescritto tirocinio professionale e superato le prove relative alla conoscenza della lingua straniera e delle nozioni basilari d'informatica.

2. L'esame di Laurea tende ad accertare la preparazione di base e professionale dello studente e consiste nella discussione di una dissertazione scritta assegnata almeno sei mesi prima della data dell'esame di Laurea.

3. Le commissioni di Laurea sono composte dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea o da un suo Delegato, dal Relatore della tesi e da un Correlatore. Solo in casi eccezionali di comprovata necessità, la discussione potrà essere sostenuta con un diverso Relatore.

4. Il voto finale è espresso in centodecimi. La Commissione all’unanimità può conferire, in caso di votazione di centodieci centodecimi, la lode. Non è ammesso il conferimento della dignità di stampa.

Art. 11. (Accertamenti didattici). - 1. L'accertamento della conoscenza della lingua straniera è effettuato di norma attraverso la lettura ad alta voce e la traduzione senza l'ausilio del vocabolario di un brano in lingua e l’effettuazione di un colloquio inteso a valutare la padronanza della lingua parlata.

2. L'accertamento della conoscenza delle nozioni basilari d'informatica è effettuato di norma attraverso un test scritto a risposta plurima ed una prova pratica di suo del computer.

3. Glia accertamenti di cui ai precedenti commi sono effettuati da commissioni di almeno due membri scelti tra Docenti esperti, designati dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea.. Dell'accertamento in senso positivo è fatta annotazione in apposito verbale e sul libretto dello studente.

4. L'accertamento della conoscenza della lingua straniera e delle nozioni basilari d'informatica è compiuto quadrimestralmente secondo quanto deliberato dal Consiglio di Corso di Laurea

Art. 12. (Trasferimenti). - 1. Sono considerati trasferimenti da un corso di Laurea solo quelli per i quali viene riconosciuto almeno un esame dal Consiglio di Corso di Laurea.

2. Il numero di domande di trasferimento da accogliere in eccesso rispetto ai posti disponibili per ciascun anno di corso è fissato annualmente dal Consiglio di Corso di Laurea ed indicato nel Manifesto degli studi.

3. Nel caso di domande di trasferimento in numero superiore ai posti determinati ai sensi del precedente comma, saranno preferiti gli studenti con un maggior numero di esami riconosciuti; in caso di parità, gli studenti con la migliore media dei voti riportati; in caso di ulteriore parità, gli studenti anagraficamente più anziani e, finalmente, si procederà mediante sorteggio.

Capo IV

Il tirocinio professionale del Corso di Laurea in Servizio sociale

Art. 13. (Finalità ed articolazione). - 1. Il tirocinio professionale già prescritto dal decreto ministeriale 23 luglio 1993, n. 118, ha lo scopo di fornire agli studenti il livello formativo richiesto nell'area professionale del Servizio sociale, attraverso la sperimentazione e la verifica diretta e partecipata delle conoscenze teoriche e degli strumenti metodologici.

2. Il tirocinio non costituisce in alcun caso un rapporto di lavoro, né di apprendistato, né può comunque essere considerato sostitutivo di prestazioni a carattere professionale, ancorché siano previste forme assicurative e di tutela secondo la normativa sul lavoro e la responsabilità per eventuali danni.

3. L'attività di tirocinio professionale si articola quantitativamente e cronologicamente come di seguito indicato:

a) nel primo anno di corso, sarà prestata attenzione al profilo del contatto con i servizi territoriali, anche mediante visite guidate presso qualificate strutture di Servizio sociale seguite da elaborati scritti di gruppo, tendenti all'acquisizione di una preliminare conoscenza delle problematiche sociali di competenza dei servizi inseriti in ambiti territoriali;

b) nel secondo anno di corso, sarà prestata attenzione all’analisi organizzativa, funzionale e normativa dei servizi territoriali;

c) nel terzo anno, sarà privilegiata la frequenza continuativa, per attività di studio e documentazione, di qualificate strutture di Servizio sociale appositamente convenzionate con l'Università.

4. A giudizio della Commissione di tirocinio di cui all’art. 14, può concorrere alla formazione del monte ore di tirocinio anche la partecipazione programmata a congressi, convegni e seminari.

5. Il tirocinio si conclude con la valutazione dell'attività svolta. Dell'esito positivo di tale valutazione viene fatta annotazione in un apposito registro-verbale.

6. L'esame valutativo viene effettuato sulla base di un colloquio avente ad oggetto la discussione di una dettagliata e documentata relazione redatta dallo studente in merito all'attività di tirocinio svolta .

7. L'esame valutativo è effettuato da una commissione composta dal Presidente del Consiglio di Corso si Laurea o da un suo Delegato, da un Docente di materie professionali designato dal presidente del Consiglio di Corso di Laurea e da un tutor facente parte della Commissione per il tirocinio.

Art. 14. (Commissione per il tirocinio). - 1. E’ istituita la Commissione per il tirocinio composta dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, che la presiede, dai Docenti di materie professionali, da Assistenti sociali esperti in funzione di tutors e da due rappresentanti dei tirocinanti designati dai rappresentanti nel Consiglio di Corso di Laurea entro il 31 ottobre di ciascun anno e, in mancanza di tale designazione, da Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, mediante estrazione a sorte,.

2. La Commissione opera collegialmente ed è convocata dal Presidente ogni qual volta ne ravvisi l'opportunità. Predispone altresì, per l’approvazione da parte del Consiglio di Corso di laurea, il regolamento di tirocinio.

3. I componenti della Commissione di tirocinio, Docenti di materie professionali, propongono il quadro teorico in cui deve svolgersi il tirocinio, provvedendo a razionalizzarne gli esiti. Ai tutors sono affidati compiti di programmazione, coordinamento e verifica delle attività di tirocinio.

4. Il tirocinio si svolge presso strutture extrauniversitarie in regime di convenzione secondo quanto prescritto dall'art. 27 del d.p.r. n. 382 del 1980.

5. Le proposte di convenzione sono predisposte dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, sentita la Commissione per il tirocinio, e, dopo l'approvazione da parte del Consiglio di Corso di Laurea, sono trasmesse al Preside per la stipula.

Capo V

Norme transitorie e finali

Art. 15. (Riconoscimento di esami e regolamentazione del passaggio degli studenti del Diploma Universitario in Servizio sociale) . - 1. Gli studenti ammessi ad iscriversi al Corso provenienti da altri Corsi di Laurea in Servizio sociale o equivalenti possono ottenere il riconoscimento degli esami già sostenuti in tali Corsi di laurea secondo le seguenti modalità:

a) per quanto concerne gli esami corrispondenti ad insegnamenti considerati fondamentali, il riconoscimento, ferma restando la valutazione dei crediti riconoscibili, è concesso a quegli esami che presentino analogie con esami della Laurea perché recanti la stessa denominazione, ovvero in quanto sia possibile accertarne l'equivalenza dei contenuti didattici, anche tenuta presente l'eventualità che gli esami da riconoscere corrispondano ai contenuti di un esame più ampio già sostenuto oppure ricomprendano una pluralità di esami già sostenuti. Nel riconoscimento, dovrà altresì essere considerato il tempo trascorso dall'effettuazione dell'esame al fine di valutarne la perdurante validità di contenuti alla luce dell'evoluzione successiva del pensiero scientifico e delle metodologie didattiche;

b) per quanto riguarda gli esami corrispondenti ad insegnamenti considerati complementari, il riconoscimento è concesso fino a concorrenza dei crediti delle attività formative a scelta dello studente.

2. Gli studenti iscritti al Diploma Universitario in Servizio sociale già istituito presso la Facoltà possono ottenere il riconoscimento degli esami già sostenuti sulla base dei criteri indicati nella Tabella "B" del Regolamento didattico di Facoltà.

TABELLA "A"

Corso di Laurea in Servizio sociale

Denominazione e descrizione dell’insegnamento

Sede

Carattere

Crediti

Ore

Moduli

Propedeuticità

I anno

           

Istituzioni di diritto pubblico IUS/09 Studio istituzionale dell’organizzazione costituzionale e amministrativa dello Stato, tanto dell’apparato centrale, quanto del sistema delle autonome territoriali e degli altri enti pubblici, con particolare attenzione al sistema delle fonti, alle dinamiche tra i poteri, alla giurisdizione, nonché ai diritti e ai doveri dei singoli e delle formazioni sociali.

Genova

Obbligatorio

8

60

No

Nessuna

Istituzioni di diritto privato IUS/01 Parte generale (il diritto, le fonti, situazioni e rapporti giuridici, fatti, atti ed effetti giuridici), i soggetti, le obbligazioni in generale,i contratti, materie correlate del sesto libro del Codice civile (quali garanzie del redito, prescrizione e decadenza, prove), fonti delle obbligazioni diverse dal contratti, la responsabilità da fatto illecito, la proprietà e i diritti reali minori, la trascrizione, nozioni istituzionali di diritto di famiglia e delle successioni

Genova

Obbligatorio

8

60

No

Nessuna

Igiene e medicina preventiva e sociale MED/42

Descrizione degli strumenti e delle strategie per ridurre la frequenza delle malattie, delle invalidità e delle morti premature nella popolazione attraverso il miglioramento dei comportamenti individuali, il controllo dei fattori ambientali e sociali che influiscono sulla salute, e la organizzazione dei servizi sanitari.

Interazione tra il Servizio Sanitario e il Servizio Sociale.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Nessuna

Sociologia generale SPS/07

Approfondimento, a partire da elementi di teoria sociologica, dei temi relativi al rapporto fra cultura e società, alla socializzazione e ai rapporti di interazione, agli elementi costitutivi della società e affronta in modo monografico, anche attraverso specifici momenti seminariali: conformità e devianza, genere e sessualità, etnia e razza, lo sviluppo delle comunicazioni di massa, le problematiche urbane contemporanee.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Nessuna

Psicologia clinica M-PSI/08

Teoria e tecnica del colloquio; natura e significato della psicodiagnosi; nozioni fondamentali di psicopatologia; meccanismi di difesa.

Genova

Obbligatorio

8

60

No

Nessuna

Principi e fondamenti del Servizio sociale SPS/07

Il Servizio Sociale: natura, scopo, metodo.

I bisogni umani e le risposte della società.

Campi attuali di impiego del Servizio Sociale professionale. Il Servizio Sociale professionale in rapporto a nuovi bisogni e a diversi soggetti.

La professionalità dell’Assistente sociale

La metodologia del Servizio Sociale: un approccio storico.

Il processo d’aiuto

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Nessuna

Organizzazione del Servizio sociale SPS/09

1: Politiche sociali, quadri istituzionali e modelli organizzativi. Il funzionamento delle organizzazioni. Il quadro nazionale e regionale dei servizi sanitari, socio sanitari e socio assistenziali. Il cittadino e i servizi. Il ruolo delle professioni nelle organizzazioni complesse e collocazione dell’assistente sociale nel processo programmatorio e nelle diverse aree dell’organizzazione dei servizi sociosanitari

2: Definizione dei caratteri generali delle realtà organizzative attraverso l’analisi delle metafore utilizzate dalla letteratura sulle organizzazioni. Approfondimento dell’approccio "culturale" rispetto alla diagnosi e al cambiamento nelle organizzazioni di servizio.

La "gestione strategica dei servizi". L’intervento organizzativo nei servizi socio-sanitari territoriali come ambito specifico dell’agire professionale, rispetto ai temi del lavoro di équipe, del lavoro di rete, dell’organizzazione matriciale, dello sviluppo di comunità.

Genova

Obbligatorio

8

60

2 moduli di 4 crediti ciascuno

Nessuna

Psicologia sociale M-PSI/05

Sviluppo della psicologia sociale. Metodi in psicologia sociale. Il gruppo.Leadership e interazione di gruppo. Categorizzazione sociale e rapporti intergruppi. Gli stereotipi. Identità personale e identità sociale.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Nessuna

II anno

Diritto regionale e degli enti locali IUS/09 Studio approfondito dell’organizzazione costituzionale e amministrativa delle autonomie territoriali, con particolare riferimento al loro sviluppo e alle prospettive di riforma, alle fonti locali, alle interazioni con l’apparato centrale e gli organismi comunitari, alla finanza locale, nonché al loro ruolo nella complessiva forma di Stato e di governo.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Istituzioni di diritto pubblico

Diritto di famiglia IUS/01 1. Approfondimento della disciplina della famiglia fondata sul matrimonio e non fondata sul matrimonio, rapporti personali e rapporti patrimoniali fra coniugi, cause ed effetti della crisi coniugale, filiazione e tecniche di fecondazione assistita.

2. Approfondimento del ruolo dei servizi sociali e delle dinamiche giudiziarie relative alla famiglia

Genova

Obbligatorio

6

45

2 moduli:

Modulo 1 4 crediti, 30 ore

Modulo 2: 2 crediti, 15 ore

Istituzioni di diritto privato

Diritto e procedura penale I IUS/17

Studio del diritto penale sostanziale (parte generale) e del fenomeno processuale penale; analisi del diritto penale minorile, con particolare riferimento al ruolo dei servizi nell'ambito del nuovo processo minorile .

Genova

Obbligatorio

8

60

Sì 3 moduli

Modulo 1: Fondamenti di diritto penale generale 3 crediti

Modulo 2: Lineamenti di diritto processuale penale 3 crediti

Modulo 3:: Diritto penale minorile 2 crediti

Istituzioni di diritto pubblico

Sociologia giur., devianza e del mutam. soc. SPS/12

Il sistema giuridico, le teorie della devianza, mutamento giuridico e mutamento sociale.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Sociologia generale

Economia politica SECS P/01:

Strumenti di base per una spiegazione teorica dei fenomeni sia a livello micro che macroeconomico, con particolare attenzione ai problemi delle scelte sociali e alle interazioni tra queste e i comportamenti individuali.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Nessuna

Metodologia e tecnica della ricerca sociale SPS/07

Studio dei concetti e delle tecniche di base della ricerca sociale (il disegno della ricerca, l’operativizzazione dei concetti, la tipologia e i modelli di relazione tra variabili, il dibattito sulla misurazione, i metodi di analisi) con particolare riguardo alle utilizzazioni più diffuse nell’ambito dei servizi sociali. Applicazione delle principali tecniche di analisi dei dati (in particolare: analisi delle tavole di contingenza, analisi della correlazione e della regressione; relazioni indirette tra variabili). Tecnica dell’intervista

Genova

Obbligatorio

8

60

Sociologia generale

Metodi e tecniche del Servizio sociale I SPS/07

L’analisi del Servizio.

Il processo di aiuto. I principi di Servizio Sociale e la metodologia di intervento

Gli strumenti professionali

L’intervento di comunità. Il segretariato sociale. Il ruolo dell’Assistente sociale nella connessione tra Servizio, territorio e impiego delle risorse. L’Assistente sociale libero professionista

Genova

Obbligatorio

8

60

No

Principi e fondamenti del Servizio sociale

Diritto comunitario IUS/14:

Studio della struttura istituzionale (origine ed evoluzione del sistema comunitario, istituzioni politiche, Corte di giustizia, competenze) e del sistema normativo (fonti primarie, diritto derivato e principi generali, adattamento) dell’Unione Europea. Studio del mercato comune, ed in particolare: della libera circolazione di merci, persone, servizi, capitali, della disciplina della concorrenza (imprese e Stati), dell’unione economica e monetaria

Genova

Obbligatorio

6

45

Sì 2 moduli

Modulo 1 4 crediti 30 ore

Modulo 2 2 crediti 15 ore

Istituzioni di diritto pubblico

Antropologia culturale M-DEA/01 L’antropologia quale storia naturale dell’uomo. Sintesi storica e campi di studio. L’antropologia nel quadro della biologia. Concetti di variabilità biologica e adattamento. Origine ed evoluzione dell’uomo. L’umanità attuale. Lo sviluppo post-natale. Aspetti e fasi dell’età evolutiva. Aspetti e fasi dell’età involutiva. I secular trends. Ambiente fisico-culturale e gruppi umani: problemi di adattamento e di interazione. Principi di ecologia umana.

Antropologia medica ed Etnomedicina. I concetti di normalità, salute e malattia presso differenti culture. Dalla visione del mondo a quella del corpo e delle malattie. I sistemi medici tradizionali. L’ecologia della salute e delle malattie. Malattie e migrazioni. L’etnofarmacologia nel quadro delle strategie sanitarie per il futuro.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Nessuna

III anno

           

Diritto e procedura penale II IUS/17

Studio della normativa che trova applicazione durante l'esecuzione della sanzione detentiva e della misura di sicurezza detentiva, con particolare riferimento alla regolamentazione delle misure alternative alla detenzione e al ruolo assegnato all'assistente sociale relativamente a tali strumenti sanzionatori

Genova

Obbligatorio

4

30

No

Diritto e procedura penale I

Metodi e tecniche del Servizio sociale II SPS/07

Il progetto nel Servizio Sociale: metodo, strumenti e tecniche La funzione di mobilitazione, promozione, organizzazione delle risorse .

Genova

Obbligatorio

8

60

No

Metodi e tecniche del Servizio sociale I

Politica sociale SPS/07

Acquisizione critica di conoscenze e di strumenti per valutare l’attuazione e le linee di tendenza e di sviluppo della politica sociale in generale e più specificatamente di quei settori della stessa che investono l’operatività della figura professionale dell’assistente sociale.

Genova

Obbligatorio

6

45

No

Diritto regionale e degli enti locali /Organizzazione del Servizio sociale

Psichiatria MED/25

Elementi di terminologia e semeiotica psichiatrica Elementi di diagnostica e di classificazione psichiatrica. Problemi biologici in psichiatria .Principî di psicoanalisi. Note di psichiatria sociale, epidemiologia e legislazione psichiatrica. Le sindromi psicosomatiche e i rapporti tra medicina e psichiatria. Le sindromi nevrotiche e caratteriali. Sindromi psicosessuali. Le sindromi da assunzione di sostanze psicoattive. Le sindromi affettive. Le sindromi schizofreniche. Le sindromi marginali o di confine. Le sindromi deliranti. Le sindromi psicorganiche
Urgenza in psichiatria. Le terapie somatiche. Le psicoterapie

Genova

Obbligatorio

8

60

No

Psicologia clinica

Attività formative

           

Tirocinio professionale

Genova

Obbligatorio

16

400

3 moduli e 1 seminario:

1° 2 crediti (I anno seminario)

2° 3 crediti (II anno)

3° 3 crediti (II anno)

4° 8 crediti (III anno)

Svolgimento seriale

Lingua inglese

Genova

Obbligatorio

4

 

No

Nessuna

Prova di abilità informatica

Genova

Obbligatorio

4

 

No

Nessuna

Prova finale

           

Elaborato scritto

Genova

Obbligatorio

5

     

Opzionali

           

A scelta libera tra gli insegnamenti impartiti nell’Ateneo genovese+

           

 

I 9 crediti a scelta dello studente possono essere utilizzati anche per sostenere ulteriori esami relativi a insegnamenti opzionali dell’Università se non presenti nella Facoltà.

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